Liber Figurarum · Gioacchino da Fiore
Albero della Storia della Salvezza
Tavola del Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore
Rappresenta, dal basso in alto, i protagonisti e le istituzioni della storia della salvezza.
Da Adamo sino a Gesù Cristo si svolge il Tempo dell’Antico Testamento, che coincide con l’Età del Padre.
Dalla prima venuta di Gesù Cristo sino alla fine della storia si svolge il Tempo del Nuovo Testamento, che è composto dall’Età del Figlio e dall’Età finale dello Spirito Santo.
La figura di Cristo domina sia al centro dell’albero della storia , luogo del primo avvento (Incarnazione-Morte-Resurrezione), in cui opera la Redenzione, sia in alto, al culmine di esso, luogo del secondo avvento (Resurrezione dei Morti e Giudizio Universale) nella maestà del giudizio e nella gloria dell’eternità.
Si noti il complesso e simmetrico concordismo storico-biblico dei rami che rappresentano in basso le 12 tribù di Israele, dieci innestate sulla figura del Patriarca Giacobbe e due sulla figura del profeta Ozia, poi più in alto, le 12 chiese cristiane, innestate sulla figura di Gesù Cristo.
Lungo il tronco dell’albero si succedono le 63 generazioni dell’Età del Padre, che terminano con Cristo, scandite in tre gruppi di 21: Da Adamo ad Isacco, da Giacobbe ad Amasia, da Ozia a Cristo.
Anche le 63 generazioni dell’Età del Figlio, che inizia con Ozia, sono scandite in tre gruppi di 21. Si noti che durante le 21 generazioni da Ozia a Cristo si svolgono contemporaneamente la parte finale dell’Età del Padre e quella germinale dell’Età del Figlio.
In questa figura a schema binario non sono rappresentati i tempi dell’Età dello Spirito Santo, appena accennata sulla cima dell’albero, dalla seconda apparizione di Elia e dal rinnovamento della Chiesa. Solo Dio, infatti, li conosce