Liber Figurarum · Gioacchino da Fiore

Drago Magno et Rufus

Tavola del Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore

Drago Magno et Rufus — tavola del Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore
Riproduzione della tavola «Drago Magno et Rufus» dal Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore.

l Drago apocalittico simboleggia i sei re persecutori della Chiesa da Erode a Saladino.

La settima testa, priva di nome, è quella di un re persecutore, detto Anticristo, che Gioacchino ritiene imminente, contro cui la Chiesa dovrà combattere e soffrire, sia pure per breve tempo, nel travaglio che precede l’inizio ormai prossimo dell’Età dello Spirito Santo.

Nel giro di coda finale è designato l’ultimo satanico persecutore, Gog, il secondo Anticristo, che si scatenerà e sarà sconfitto alla fine della Terza Età.

Subito dopo, con la Resurrezione dei morti e il Giudizio Universale, si concluderà la storia e si apriranno le porte della Gerusalemme eterna.

Prima Testa: Erode, prima persecuzione dei Giudei, tempo degli Apostoli

Seconda Testa: Nerone, Persecuzione dei Pagani, età dei Martiri

Terza Testa: Costanzo, Terza persecuzione degli Eretici, tempo dei Dottori

Quarta Testa: Maometto, Persecuzione dei Saraceni, tempo Delle Vergini

Quinta Testa: Mesemoto, Persecuzione dei figli di Babilonia, tempo dei Conventuali

Sesta Testa: Saladino, persecuzione in atto ai tempi di Gioacchino, tempo degli uomini spirituali

Settima Testa: Anticristo, persecuzione imminente, tempo degli uomini spirituali

Gog: Finale del secondo anticristo, fine dei Tempi e Giudizio universale

Pubblicità
Chi era Gioacchino da Fiore? Gioacchino da Fiore (San Giovanni in Fiore, 1135 circa – 1202) fu un abate cistercense e teologo calabrese, fondatore dell'ordine florense. Il suo Liber Figurarum raccoglie le tavole illustrate con cui espose la dottrina delle tre età della storia — del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo — influenzando teologi, artisti e perfino Dante Alighieri.